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Il blog di Guido Vitiello

Archive for the ‘Deliri’ Category

Quel carnivoro di Paul Klee

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L’arte in mano ai nutrizionisti. Non per caso la mostra è alla GNAM.

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Written by unpopperuno

gennaio 5, 2013 at 1:03 pm

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Intercettazioni in casa Adelphi

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Milano, riunione editoriale, estate 2012.
Si distinguono alcune voci intorno a un tavolo. Leggi il seguito di questo post »

Written by unpopperuno

novembre 12, 2012 at 7:00 pm

Pubblicato su Deliri

La sfida finale: l’Impero contro la Supercazzola

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Written by unpopperuno

settembre 10, 2012 at 11:00 am

Tre questioni di filologia fantozziana

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La centoduesima visione di Fantozzi (1975) di Luciano Salce, complice il clima di beata nullafacenza agostana, è stata più fruttuosa delle precedenti centouno. Ecco, per gli appassionati, tre questioni meritevoli di approfondimento, su cui mi auguro possa nascere un dibattito. Ne avrei in serbo un’altra dozzina, ma meglio non mettere troppa carne al fuoco.

1. Il direttore maniaco del biliardo che generazioni di spettatori, me compreso, hanno chiamato Diego Catellani, si chiama in realtà Catellami, con la m, a meno di ipotizzare che il Conte (cosa improbabile) abbia lasciato correre un refuso sotto la statua in bronzo dell’adorata madre Teresa.

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Written by unpopperuno

agosto 12, 2012 at 5:00 pm

Pubblicato su Cinema, Cultura mostruosa, Deliri

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Dove tutto ebbe inizio. Promemoria per i miei biografi

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Non importerà a nessuno, ma devo scriverlo lo stesso. I miei primi tre libri – l’introvabile trilogia Cucina Alternativa (1982), tiratura di una sola copia – prendevano ispirazione da un fumetto uscito sul settimanale Paperino & C. il 17 gennaio di quello stesso anno. Avevo da poco compiuto sei anni e, va da sé, non avevo la più pallida idea di cosa significasse la parola “alternativa” – ma accidenti se suonava bene, in un titolo. Finalmente, dopo lunghe ricerche, ho ritrovato quel fumetto. Insomma, se un giorno dovessi mio malgrado compiere qualche impresa importante (che so, addormentarmi al volante e mettere sotto casualmente il futuro Hitler) i miei biografi dovranno ripartire da qui.

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Written by unpopperuno

luglio 14, 2012 at 3:55 pm

Pubblicato su Deliri, Fumetti, Libri

Soddisfatti o riesumati. Storie di tragicomiche dissepolture

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Soddisfatti o riesumati. Sarebbe un ottimo slogan per un’impresa di pompe funebri, e sfido chiunque a dire che sia fuor di tono: a cospetto della morte nulla val meglio dell’umor nero dei surrealisti, che è poi stretto parente dell’atra bile dei malinconici, e quella materia densa e scura ciascuno la estrae e la raffina come può. Soddisfatti o riesumati, ed è meglio per tutti, perché è dalle mezze sepolture che saltano fuori i guai peggiori – i non spirati, i vampiri, gli zombie, i revenant. Ecco, perché i revenant la smettano di rivenire occorre che siano morti per bene, che abbiano le coperte rimboccate, e che tutti siano concordi nel sigillare il feretro. Ed è qui che cominciano i problemi.

“Non potremmo fare almeno una riunione che non finisca con la riesumazione di un cadavere?”, si domanda esasperato il sindaco Quimby di Springfield, la città dei Simpson. E se questo è vero per un’immaginaria cittadina degli Stati Uniti, paese dove in fondo si riesce a convenire su una versione comune della storia, a mettere qualche punto fermo, figuriamoci in Italia, dove non c’è episodio che non sia oggetto di eterna contesa avvocatesca, non c’è contoversia storica che abbia un approdo certo, non c’è morto che muoia davvero. Qui riesumare è una triste necessità, e oltretutto il luogo del cadavere – quell’hic jacet che, diceva Michel Serres, ricorda tanto il Dasein heideggeriano, il dato elementare dell’“esserci” – è l’ultimo appiglio del senso di realtà, o se più piace il grado zero degli accadimenti, prima che vi si formi attorno la ragnatela delle interpretazioni. Leggi il seguito di questo post »

Vatman, il cavaliere oscuro. Intellettuali in copertina

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Nella primavera di qualche anno fa gli abitanti della capitale trovarono nella cassetta della posta un sublime volantino dipietrista: il 21 maggio 2009, ore 17:30, Gianni Vattimo, candidato indipendente al Parlamento europeo con l’Italia dei Valori, incontra la società civile all’Hotel Palatino di via Cavour. Partecipa il Sen. Stefano Pedica, intervengono in diretta l’On. A. Di Pietro e Sonia Alfano. “È gradita la partecipazione di associazioni e comitati per un dibattito teso ad affrontare temi e spunti per un mondo migliore”. A seguire, proiezione di un film di fantascienza, forse di fantascienza debole, già che il protagonista attraversa “un mondo che potrebbe essere o non essere la realtà”. La citazione di Vattimo scelta per l’occasione confermava l’appartenenza del filosofo alla stirpe dei supereroi, sottospecie oltreuomini nietzschiani: “Sconfitto in tutti i luoghi del mondo, non mi sono mai sentito così libero. Su tutto io ho cercato la libertà. Per me. Per gli altri”. E da grandi poteri, lo sappiamo da Spiderman, derivano grandi responsabilità. Sul volantino, con deferente scappellata contadina, Vattimo era presentato come uno “tra i maggiori filosofi del mondo”. L’incontro, coerentemente, s’intitolava: “Verso che mondo?”. Leggi il seguito di questo post »

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